Blockchain

Il termine Blockchain è sempre più ricorrente nel contesto dell’innovazione e spesso rappresenta il modello tecnologico teatro di moltissime applicazioni di cui, probabilmente, abbiamo già usufruito in tutti questi anni, pur senza esserne consapevoli.

Tutti noi abbiamo sentito parlare di Blockchain, ma sappiamo quali sono le applicazioni di questa tecnologia? Ebbene, sono innumerevoli e fanno parte della nostra vita quotidiana.

Nell’ambito dell’Industria 4.0 per esempio, il suo impiego è estremamente trasversale: è impiegata nella gestione della catena di approvvigionamento, nella regolazione dei contratti con i fornitori e nel tracciamento delle merci. La blockchain infatti, rientra nell’ambito delle dinamiche di trasformazione digitale e trasferimento tecnologico che le aziende stanno affrontando, contribuendo ad innovare i processi grazie a sistemi autocontrollati e autonomi in grado di ottimizzare i tempi, i costi e la qualità delle operazioni di fabbrica.

L’inclinazione ad ottimizzare i servizi, fa della blockchain uno strumento molto interessante per la sanità. È il caso del pagamento diretto dei servizi, che possono essere automatizzati e personalizzati per ciascun utente iscritto al sistema, snellendo le necessarie procedure di autenticazione alle piattaforme dedicate. Grazie a questa tecnologia inoltre, i medici possono certificare direttamente le comunicazioni tra i vari dispositivi IoT con cui sono chiamati ad interagire, rendendo trasparente qualsiasi procedura diagnostica. Ciò riduce ad esempio il rischio di manipolazione delle cartelle cliniche. 

La Blockchain, da un importante contributo anche nell’ambito del food e della GDO, andando a garantire la tracciabilità dei prodotti. Basti pensare che catene della grande distribuzione come Walmart e Carrefour, hanno scelto di puntare proprio sulla Blockchain per garantire una rapida tracciabilità degli alimenti: sapere da dove arriva il cibo e quali percorsi intraprende prima di finire sugli scaffali. Un elemento utile per i commercianti, ma soprattutto per i clienti.

Proprio l’elemento della tracciabilità ha permesso a questa tecnologia di trovare applicazione nel mondo del retail dove, oltre a garantire sicurezza e affidabilità nella catena di approvvigionamento delle merci, sostiene i certificati di autenticità ai fini di tracciare ed escludere dal mercato eventuale merce rubata. Si rende così univoco il singolo prodotto mediante un codice registrato nella blockchain.

Queste sono solo alcune delle possibili applicazioni della blockchain, una tecnologia che si sta diffondendo in ogni settore. La ritroviamo infatti anche nella finanza, nell’amministrazione, nell’arte, nel collezionismo, ecc.

E voi ne conoscete altre?

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Il termine Blockchain è sempre più ricorrente nel contesto dell’innovazione e spesso rappresenta il modello tecnologico teatro di moltissime applicazioni di cui, probabilmente, abbiamo già usufruito in tutti questi anni, pur senza esserne consapevoli.

Tutti noi abbiamo sentito parlare di Blockchain, ma sappiamo quali sono le applicazioni di questa tecnologia? Ebbene, sono innumerevoli e fanno parte della nostra vita quotidiana.

Nell’ambito dell’Industria 4.0 per esempio, il suo impiego è estremamente trasversale: è impiegata nella gestione della catena di approvvigionamento, nella regolazione dei contratti con i fornitori e nel tracciamento delle merci. La blockchain infatti, rientra nell’ambito delle dinamiche di trasformazione digitale e trasferimento tecnologico che le aziende stanno affrontando, contribuendo ad innovare i processi grazie a sistemi autocontrollati e autonomi in grado di ottimizzare i tempi, i costi e la qualità delle operazioni di fabbrica.

L’inclinazione ad ottimizzare i servizi, fa della blockchain uno strumento molto interessante per la sanità. È il caso del pagamento diretto dei servizi, che possono essere automatizzati e personalizzati per ciascun utente iscritto al sistema, snellendo le necessarie procedure di autenticazione alle piattaforme dedicate. Grazie a questa tecnologia inoltre, i medici possono certificare direttamente le comunicazioni tra i vari dispositivi IoT con cui sono chiamati ad interagire, rendendo trasparente qualsiasi procedura diagnostica. Ciò riduce ad esempio il rischio di manipolazione delle cartelle cliniche. 

La Blockchain, da un importante contributo anche nell’ambito del food e della GDO, andando a garantire la tracciabilità dei prodotti. Basti pensare che catene della grande distribuzione come Walmart e Carrefour, hanno scelto di puntare proprio sulla Blockchain per garantire una rapida tracciabilità degli alimenti: sapere da dove arriva il cibo e quali percorsi intraprende prima di finire sugli scaffali. Un elemento utile per i commercianti, ma soprattutto per i clienti.

Proprio l’elemento della tracciabilità ha permesso a questa tecnologia di trovare applicazione nel mondo del retail dove, oltre a garantire sicurezza e affidabilità nella catena di approvvigionamento delle merci, sostiene i certificati di autenticità ai fini di tracciare ed escludere dal mercato eventuale merce rubata. Si rende così univoco il singolo prodotto mediante un codice registrato nella blockchain.

Queste sono solo alcune delle possibili applicazioni della blockchain, una tecnologia che si sta diffondendo in ogni settore. La ritroviamo infatti anche nella finanza, nell’amministrazione, nell’arte, nel collezionismo, ecc.

E voi ne conoscete altre?